
Fortunale, 2
pp. 162
ISBN:
978-88-89616-18-5
Prezzo:
€14,00
Traduzione:
Roberta Gozzi
NEGUTEGIA
«Un “travelogue” che scardina il concetto stesso di viaggio» - Maria Nadotti
Il Libro
Negutegia in italiano può essere tradotto con serra, ma può significare anche luogo dove si nasconde l’inverno, dove sorge l’inverno o calendario d’inverno. Il romanzo racconta in forma corale storie di sradicamento e di identità labili. Omar, detenuto nel carcere della Gorgona, invia una lettera ai suoi amici Emi e Dede, fissando loro un inaspettato appuntamento sulle coste della Liguria. Emi è tedesca di famiglia turca e intraprende il viaggio in auto da Berlino verso l’Italia. Dede è francese di famiglia catalana, e attraversa il Mediterraneo partendo in nave da Barcellona. Negutegia è il racconto del loro viaggio verso il carcere dell’isola, verso la Gorgona - simbolo del potere e dell’azzardo del guardare e dell’essere guardati. Scritto in euskara, Negutegia è un travelogue che scardina il concetto stesso di viaggio, polverizzando alcune delle categorie forti su cui si è costruito il pensiero che tutt’ora regge le non più tanto gloriose sorti occidentali.
Estratto dal testo
«Tre giorni, senza passare dal vivaio delle aragoste, senza nascondermi nella baracca di pietra, circondato dai libri che restano sulle mensole. Aspettando voi, con la tramontana e la luce del faro. Il vento ha sbattuto su porte e finestre, arrabbiato, e dopo tre giorni, o sei, o nove, ma sempre di tre in tre, il mare è tornato se stesso. Anche le nuvole. Improvvisamente il silenzio, senza darti il tempo di abituartici di nuovo».