
Elettra, 4
pp. XXII, 92
ISBN:
88-89616-07-5
Prezzo:
€12,00
Cura:
Marzia Mascelli
Traduzione:
Perla Zanini e Gianluca Reddavide
TRE SUICIDI DADA?
Il Libro
La crisi del positivismo, la prima guerra mondiale e le sue rovine, la nascita della psicoanalisi: i primi trent’anni del ‘900 squassarono la storia e la cultura europea e la condussero ad una ridiscussione dei suoi valori fondanti, ad una necessaria ricerca di sé. Per i movimenti culturali sorti in Europa sotto la spinta di questa crisi, ciò significò spesso percorrere un binario di ruine et substitution. La rivolta, la negatività, l’esuberanza, l’insubordinazione, la polemica, il nichilismo, l’eccesso nella vita o nella morte, che fossero realizzati nel gesto, nella parola o solo nel pensiero, comunque tutti contribuivano e riconducevano alla crisi. In alcuni casi essa trovò una definizione artistica ed una forma condivisa che prese il nome di Avanguardia Storica, di Dada, di Surrealismo.
Arthur Cravan, poeta e pugile; Jacques Vaché, il soldato armato dell’Umour; Jacques Rigaut, l’uomo che viaggia col suicidio all’occhiello. I tre autori dei testi raccolti in questa piccola antologia vissero in tale temperie culturale, e ne traslarono promesse e minacce tanto nella straordinarietà della loro vita, quanto in quella della loro morte.
Estratto dal testo
«‘Signor Gide’, cominciai,’mi sono permesso di venire a trovarvi ma credo di dovervi dichiarare senza indugi, per esempio, che preferisco di gran lunga la boxe alla letteratura’.
‘Tuttavia la letteratura è il solo piano su cui possiamo incontrarci’, mi rispose abbastanza seccamente il mio interlocutore.
Pensai: che grand’uomo! » [A. Cravan, Maintenant]