Collana:
Elettra, 2
pp. XXII, 96
ISBN:
88-89616-04-0
Prezzo:
€12,00
Cura:
Gianluca Reddavide
Traduzione:
Gianluca Reddavide e Perla Zanini
Introduzione:
Gianluca Reddavide
Arthur Cravan
POETA E PUGILE

Il Libro

Tra il 1912 e il 1915 il poeta e pugile Arthur Cravan scrive e dirige nella sua totalità la rivista letteraria Maintenant, vendendola per i viali di Parigi con un carrettino da fruttivendolo ambulante. Il suo talento e la sua scrittura originale colpiscono i lettori come un pugno nell'occhio. Con la sua prosa divertente e disseminata di frammenti poetici ai limiti dell'allucinazione, dà vita al prosopoema: prosa che, per aggiunte successive, impercettibilmente, nella sostanza come nella forma, diventa pura poesia. E forse questo carattere così originale e dirompente della sua scrittura deriva dal fatto che Cravan è niente di più e niente di meno che poeta e pugile, cantore di versi e rompitore di mascelle.

Estratto dal testo

«Cominciai allora a studiarlo, esaminai in primo luogo la testa, che era abbronzata, con rughe profonde e quasi calva. Il pensiero che mi dominava era che Wilde sembrava più musicale che plastico, senza pensare a dare un senso molto preciso a questa definizione; in verità, più musicale che plastico. Lo guardai soprattutto nell'insieme. Era bello. Nella sua poltrona aveva l'aria di un elefante; il sedere schiacciava la sedia su cui sedeva stretto; davanti alle braccia e alle gambe enormi provavo con ammirazione ad immaginare i sentimenti divini che dovevano abitare cotanto d'arti. Considerai la grossezza della sua scarpa; il piede era relativamente piccolo, un poco piatto, ciò che doveva dare al suo possessore l'andatura sognante e cadenzata dei pachidermi, e, costituito in tal modo, farne misteriosamente un poeta. L'adoravo perché somigliava a un grosso animale; me lo raffiguravo defecare semplicemente come un ippopotamo; ed il quadro mi incantava per il suo candore e la sua precisione».