
Elettra, 3
pp. XVIII, 58
ISBN:
88-89616-05-9
Prezzo:
€9,00
Cura:
Marzia Mascelli
Traduzione:
Marzia Mascelli
UN AVAMPOSTO DEL PROGRESSO
Il Libro
Pubblicata per la prima volta nel 1897, Un avamposto del progresso è la prima opera di finzione narrativa attraverso cui Joseph Conrad ripercorre le esperienze da lui realmente vissute in Congo. In questo testo breve ma estremamente efficace, l’autore racconta un tratto di vita all’interno di uno scalo commerciale, una piccola stazione periferica e oscura, che una Grande Compagnia europea ha posto a tutela dei suoi traffici nel continente africano. Qui giungono dalla madrepatria Kayerts e Carlier, che assieme agli altri eterogenei abitanti dell’avamposto, si trovano ben presto isolati, schiacciati tra un grande fiume dell’Africa Nera e l’inquietante foresta. Questo il luogo entro cui Conrad imprigiona e rovescia tutta la sua abilità di chirurgo narrativo, come pure quella di critico feroce della nature umane. Prima ancora che il suo Cuore di Tenebra inizi a battere, il grande scrittore anglo-polacco riplasma e sintetizza in Un avamposto del progresso la sua personale esperienza dell’avventura coloniale europea in Africa, costruendo un trama che sale a vertigine, coinvolgente e di grande drammaticità.
Estratto dal testo
«Un grido inumano, vibrante e improvviso, forò come una freccia aguzza il sudario bianco di quella landa di dolore. Seguirono tre brevi urli, impazienti, e dopo, per qualche istante, le ghirlande di nebbia rotolarono via imperturbate, attraverso uno spaventoso silenzio. E poi molte grida ancora, rapide e acute come quelle di alcune creature esasperate e crudeli, lacerarono l'aria. Il progresso stava chiamando Kayerts dal fiume. Il progresso e la civiltà e tutte le virtù. La società stava invitando il suo compiuto figlio ad andare, per essere curato, per essere istruito, per essere giudicato, per essere condannato; lo invitava a ritornare in quel mucchio di spazzatura dal quale aveva deviato, cosicché potesse esser fatta giustizia».